È emersa negli ultimi mesi una riflessione politica che sta progressivamente coinvolgendo attori sociali impegnati nei settori culturale, sociale ed educativo.
Crediamo che la nostra città sia attualmente attraversata da una richiesta di maggiore partecipazione dal basso alle scelte riguardanti argomenti di interesse pubblico.
Crediamo che la partecipazione politica non possa concludersi con il voto e la delega, pur nella pienezza di legittimità, che affidano alle mani di pochi le scelte e le risposte ai bisogni e alle esigenze di tutti. Non basta la consultazione elettorale periodica, auspichiamo un ruolo sempre maggiore da parte delle realtà impegnate sul territorio e dei cittadini, nella direzione sia della proposta di indirizzi e orientamenti, che verso la verifica dell’operato dell’Amministrazione Pubblica.
Crediamo che lo strumento principale di confronto e stimolo sia l’assemblea aperta, auspichiamo la nascita di un “Forum Laboratorio Livorno” sui temi culturali, sociali ed educativi. Un modello che pensiamo possa e debba essere esportabile a tutti gli ambiti di contatto tra comune e cittadini, come esempio pratico di metodologia e cammino concreto di avvicinamento tra i due soggetti in questione.
In questo modo “livorno” potrà diventare “Livorno”: una vera e propria città laboratorio che concretizzi l’ipotesi della partecipazione collettiva, e che sia capace di puntare verso obiettivi alti come il bilancio partecipativo, che nato in sudamerica sta trovando sviluppo anche nel nostro continente.
Proponiamo:
La creazione di forum permanenti tematici sui settori sociale, educativo e culturale, come momento di confronto cittadino ed elaborazione partecipata di linee guida, con funzione consultiva verso i pubblici amministratori su:
- Definizione partecipata delle politiche di gestione delle opportunità e delle risorse.
- Modalità di attribuzione e criteri di accesso alle risorse
- Mappatura aggiornata degli spazi pubblici presenti in città finalizzata ad un utilizzo sia in gestione su progettualità definite con la pubblica amministrazione, sia in forme auto-organizzate e condivise
- Definizione di criteri che vincolino le riqualificazioni urbane e la creazione di nuovi insediamenti privati (centri commerciali, uffici, “porte”) alla destinazione di una percentuale della cubatura a finalità sociali, educative e culturali.
Sulla base di tutto ciò chiediamo, come primo impegno da parte dell’amministrazione pubblica l’avvio di un percorso di creazione e riconoscimento del Forum, all’interno del quale porre come primo passo l’avvio di un processo partecipativo finalizzato a discutere su modalità e tempi di apertura della Casa della Cultura, sulle scelte di gestione e sui criteri di assegnazione, consentendo una visita della struttura stessa finalizzata all’ideazione dei progetti.
Proponiamo lo sviluppo condiviso di un modello di partecipazione che a partire dalla Casa della Cultura possa diventare prassi ordinaria, modello di un più ampio progetto di processo partecipativo capace di interfacciare meglio cittadini e istituzioni.
Primi Sottoscrittori:
AGEDO – Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali
AGESCI – Clan Livorno 7
AIRP Promozione della Salute – Associazione di volontariato
Associazione Ceis-Comunità Livorno
Associazione EcoMondo
Associazione Il Sestante
Associazione Italiana per lo Studio e la Ricerca in Psicosomatica – APS
Associazione Teatro del Montevaso
Associazione P24-Lilalivorno
Associazione Samarcanda - Livorno
Associazione San Benedetto – Livorno
Associazione Spazio Zero
Associazione Randi
CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza – Federazione Toscana
Comitato Difesa Cinema e Teatro Livornese
Cooperativa San Benedetto
Coordinamento NoMas
Grilli Labronici
Gruppo dNc comuni(c)azioni
LIBERA – Coordinamento Livorno
Progetto Strada
Sequenze Cultura
Voci di Strada
Singoli Aderenti
Albertini Giulia - Psicologa; volontaria in servizio civile
Aliberti Federico – Operatore sociale - Counsellor
Arigoni Valerio – Lavoratore
Arimondi Alessandro – Operatore sociale
Artigiani Fabio - Counsellor
Atorino Serena - Educatrice
Baggiani Stefano - Operatore
Barbato Damiana – Operatrice di Comunità
Barsotti Luca – Operatore sociale
Barsotti Susanna - Operatore
Bellandi Fabio – Free-lance
Benni Anna Maria – Pensionata
Bertone Donatella – Operatrice socioambientale
Brandi Fabrizio - Attore
Brinati Giulio - Studente
Cacciato Francesca -
Cadoni Andrea – Operatore sociale
Carboni Stefano – Progettista sociale
Casolaro Luca - Dipendente
Ceccanti Martina - Psicologa
Cetorelli Francesco – Operatore socio-ambientale
Ciucci Elena – Psicologa
Damiani Mattia - Studente
Di Sandro Angela - Dipendente
Elboni Federico - Counsellor
Finale Chiara – Farmacista
Fiordaliso Francesco - Sacerdote
Fissi Dorella - Segretaria
Frittelli Claudia - Dipendente
La Sala Giovanni – Operatore di strada
Lemmi Emiliano - Counsellor
Lima E Silva Josè Rojas – Operatore sociale
Liperini Giulia - Counsellor
Lo Re Giuseppina – Dipendente pubblico
Longhi Valentina - Psicoterapeuta
Marruccia Roberto - Lavoratore dipendente
Marziani Giovanni - Dipendente ipercoop
Mengheri Mario - Psicoterapeuta
Mini Claudia – Psicologa
Monaco Maria Antonietta - Insegnante
Morini Andrea - Lavoratore dipendente
Nannetti Ilaria -Archivista ed educatrice; volontaria in servizio civile
Nenci Federico - Educatore
Nesi Elisabetta - Restauratrice
Pagni Andrea - Counsellor
Paolicchi Maurizio - Operaio
Papucci Silvia - Laureanda in scienze della formazione; dipendente Ipercoop
Pellegrini Carlotta - Animatrice
Piroli Jonathan – Libero professionista
Pompeo Enrico - Insegnante
Ponamente Marta – Amministrativa
Pruneri Donatella - Operatrice
Raspollini Rita - Operatrice
Romboli Alfio - Pensionato
Romboli Cristina - Commerciante
Romboli Stefano - Operatore socio culturale
Rondina Margherita – Studentessa
Redivo Moreno – Operatore OSA
Saccomani Fabio – Animatore
Santomauro Stefano - Operatore
Scalzi Cristiana - Cuoca
Simini Elisa – Operatore shiatsu
Taccola Daniel - Operaio
Trambusti Silvia - Volontaria
Ulacco Azzurra - Counsellor